
Ogni mattina, più o meno verso le 7:00, affronto anch'io il bivio che dà il nome a questo progetto.
Vivo a Capena poco fuori Roma, lavoro a Roma nel quartiere Prati, una zona piuttosto centrale, e ogni giorno porto i miei due figli a scuola in zona Prati Fiscali prima di raggiungere l'ufficio. Il percorso e i mezzi di trasporto che ho scelto per il mio caso specifico sono un mix che soddisfa appieno le mie esigenze di mobilità, cercando sempre il migliore equilibrio fra tempi di viaggio, comfort e spesa: auto fino alle scuole dei figli (circa 30/35 minuti a meno di trovare traffico imprevisto) e parcheggio in zona, poi l'ultimo miglio (si fa per dire, nel mio caso sono 8,5 km) fino in Prati con l'e-bike che trasporto nel bagagliaio. La sera, lo stesso tragitto al contrario.
È una routine che conosco bene — tempi, costi, imprevisti — ma sono molto più rilassato, perché, pur percorrendo un tratto in auto, principalmente quello fuori città, ho scelto la bicicletta per la maggior parte del tragitto cittadino che è invece quello con i maggiori imprevisti dal punto di vista del traffico; questo mi permette di percorrere la parte più critica del mio viaggio verso il lavoro con tempi molto costanti di 25 minuti per i miei 8,5 km, mi fa fare attività fisica e risparmio qualcosa.
L'idea di BIVIO è proprio quella di provare a mostrare a chiunque in modo chiaro il confronto fra tempi, costi, inquinamento e salute, partendo dal punto A al punto B, di tre tipi classici di mezzi di trasporto: auto, trasporto pubblico e bicicletta. Spesso in questo confronto la bicicletta risulta vantaggiosa, come tempi di viaggio (non sempre, ma in molti casi, considerando sia il traffico, sia il parcheggio), come spesa (per l'auto carburante, bollo, assicurazione, manutenzione, parcheggio, per il TPL biglietto o abbonamento), come riduzione dell'inquinamento e dal punto di vista della salute.
Sono un tester di biciclette ed e-bike da più di vent'anni. Ho iniziato nel 2000 scrivendo per Bici da Montagna – Mountain Bike World, storica rivista cartacea, edita da Edizioni La Cuba, dove sono rimasto fino al 2017. Ho poi fondato e gestito MTB Test Central, un blog dedicato interamente a prove e recensioni di mountain bike, tradizionali ed elettriche, e accessori, portato avanti fino al 2023 per approdare infine a Dueruote di Editoriale Domus per cui ho curato le rubriche Urban Mobility ed E-Bike, provando sul campo decine di e-bike, stavolta prettamente nella categoria del ciclismo urbano, fra city bike, pieghevoli, cargo, speed pedelec, etc — le prove che trovate linkate nella guida alla scelta della bicicletta di questo sito arrivano proprio da lì.

La e-bike che uso ogni giorno per il mio bike-to-work, una ENGWE N1 Air, è proprio una delle bici che ho provato: potete leggere la prova su Dueruote.
Vent'anni passati a valutare bici, tempi di percorrenza e soluzioni di mobilità mi hanno convinto di una cosa: la decisione più difficile non è quale bici comprare, ma quando usarla al posto dell'auto. È una domanda che mi faccio ogni mattina, e che si può rispondere solo confrontando davvero le opzioni — tempo, costo, CO₂, fatica — invece di affidarsi all'abitudine.
BIVIO nasce da lì: non un'ennesima guida all'acquisto, ma uno strumento che ogni giorno mette a confronto il vostro tragitto reale, con i vostri mezzi reali. La stessa domanda che mi pongo io da anni, resa uno strumento per chiunque debba decidere come muoversi in città.