Torna a EditorialiEditoriali · 16 set 2026

Mobilità per tutti? Nella mia famiglia la viviamo già, ogni mattina alle 6:10

Settimana Europea della Mobilità 2026intermodalitàfamigliapendolarismo

Cosa significa davvero "mobilità per tutti" quando in famiglia hai due figli in due scuole diverse, orari rigidi e una tratta extraurbana da coprire ogni giorno.

Mobilità familiare quotidiana

Dal 16 al 22 settembre torna la Settimana Europea della Mobilità, la campagna della Commissione Europea giunta quest'anno al tema "Mobility for Everyone - Mobilità per tutti". Non è uno slogan nuovo: è lo stesso dell'edizione 2025, ma nel 2026 l'accento si sposta su un punto specifico, l'equità intergenerazionale. L'idea è semplice: una città che funziona per un trentenne in bici non è automaticamente una città che funziona per un bambino di 11 anni, un adolescente di 15 o un anziano. Le esigenze di mobilità cambiano con l'età, e un sistema di trasporto davvero sostenibile dovrebbe tenerne conto.

Non ho bisogno di andare a cercare un caso studio per raccontarlo. Ce l'ho in casa.

Quattro persone, quattro mobilità diverse

Ogni mattina alle 6:10 in famiglia si attiva un piccolo sistema di trasporto multimodale che, senza che nessuno l'avesse pianificato a tavolino, è la fotografia perfetta di cosa significhi "mobilità per tutti":

  • Figlio maschio, 15 anni, liceale, deve arrivare a scuola nel quartiere Nuovo Salario/Val Melaina, zona verso la quale il TPL da Capena non è un'opzione praticabile dati tempi di viaggio eccessivamente lunghi; il viaggio da casa mia con il TPL previsto da Google Maps per questa tratta dura circa 2 ore, con l'auto ci vogliono 25/30 minuti
  • Figlia femmina, 12 anni, va alle medie in zona Monte Sacro/Prati Fiscali, stessa area di Roma, stesso vincolo, esigenze di sicurezza diverse rispetto al fratello maggiore, dal liceo sono altri 8/10 minuti di auto
  • Moglie, si muove con l'auto elettrica per le sue esigenze quotidiane, in autonomia rispetto al resto della famiglia e, in base alle differenti esigenze giornaliere, come lo sport dei figli che è presente solo in alcuni giorni della settimana, li va a prendere e li riporta a casa, a volte dopo pranzo, a volte più tardi nel pomeriggio
  • Io, che dopo aver accompagnato i ragazzi a scuola entro le 8:00, parcheggio la macchina e completo l'ultimo miglio (si fa per dire, sono 8,5 km o 5,3 miglia) verso il quartiere Prati con la mia e-bike, trasportata nel bagagliaio da Capena, una city bike ENGWE N1 Air con scorrevoli gomme da 700x38C e motore nel mozzo posteriore da 40 Nm di coppia massima, ideale per le mie esigenze

Quattro mobilità diverse sotto lo stesso tetto, ognuna dettata da vincoli reali, orari scolastici rigidi, distanze, sicurezza, autonomia, non da una scelta ideologica. Ed è esattamente il punto che la Settimana Europea della Mobilità prova a fare quest'anno: non esiste una soluzione giusta per tutti, esiste un sistema che deve offrire opzioni valide per ciascuno.

Il mio pezzo del sistema: auto + e-bike, non auto o e-bike

Il tratto che mi riguarda direttamente, da Prati Fiscali, dove parcheggio l'auto, fino al quartiere Prati, è quello che mi ha fatto scattare la scintilla per ideare BIVIO.

La logica è semplice quanto pratica: la bici da sola non è un'opzione su una distanza extraurbana come Capena-Roma, ma l'uso della sola auto per l'intero tragitto mi consegnerebbe al traffico romano più caotico, quello dell'ultimo tratto verso il centro, proprio quando conta di più arrivare puntuali, ma soprattutto conta evitare lo stress. La combinazione fra l'auto per la tratta lunga, con i ragazzi a bordo, e l'e-bike per l'ultimo miglio, in autonomia dal traffico, è quella che, sul mio percorso specifico, offre il miglior compromesso tra tempo e prevedibilità, il criterio che per me conta più della semplicità del tragitto: evitare imprevisti e ingorghi vale più di un percorso "diretto" ma esposto al rischio di un incidente a monte.

Con il comparatore di BIVIO ho messo alla prova proprio questo confronto, sul mio tragitto reale:

Confronto tempi di percorrenza su BIVIO

Cosa manca ancora, in Italia, per una mobilità davvero "per tutti"

Qui BIVIO resta fedele alla sua linea: non facciamo propaganda della bici, raccontiamo cosa funziona e cosa no. E quello che vedo ogni giorno, sul mio tragitto e non solo, sono limiti strutturali che il tema di quest'anno mette involontariamente a nudo:

  • Parcheggi di scambio: dove lascio l'auto prima dell'ultimo miglio non è un nodo intermodale pensato come tale, ma un compromesso trovato per tentativi, l'Italia ha pochissimi park-and-ride pensati per chi arriva da fuori Roma con l'idea di proseguire in bici
  • Trasporto pubblico su tratte extraurbane brevi: per famiglie come la mia, con scuole e lavoro in città, ma partendo da un comune limitrofo, il TPL semplicemente non è nei tempi, non è un giudizio ideologico, è un dato di fatto orario alla mano
  • Dati aggiornati e coerenti: costruendo BIVIO ho toccato con mano quanto sia difficile reperire informazioni affidabili su TPL e parcheggi di scambio in Italia, un ostacolo concreto a qualsiasi pianificazione multimodale seria, anche per chi la vorrebbe fare

Se la "mobilità per tutti" deve valere anche per chi ha figli in scuole diverse, orari rigidi e una distanza extraurbana da coprire, la strada, letteralmente, è ancora lunga.

Perché, nel frattempo, punto al trasloco

Non nascondo l'obiettivo di lungo periodo: trasferirmi a Roma per ridurre drasticamente questo pendolarismo, sia per me che potrei usare solo la bici per andare al lavoro, sia per i figli che frequentano liceo e medie, e per i quali la vicinanza con le scuole e con gli amici è molto importante. Ma finché quel giorno non arriva, l'intermodalità auto + e-bike resta la scelta più razionale che ho a disposizione, non la più "verde" per principio, ma quella che oggi mi fa risparmiare tempo ed evitare imprevisti sul tratto più critico della giornata.

È lo stesso principio con cui ho costruito BIVIO: non uno strumento per convincerti a lasciare l'auto a casa, ma per aiutarti a capire, con i tuoi numeri reali, quale combinazione di mezzi funziona meglio per la tua vita, qualunque età tu abbia, qualunque configurazione familiare tu debba gestire.

Vuoi vedere cosa succede sul tuo tragitto? Prova il comparatore di BIVIO con la tua combinazione di mezzi: bivio.bike/app